Tutti noi nasciamo con un dono speciale, ma solo pochi fortunati riescono a capire quale esso sia. Esistono individui che trascorrono una vita intera senza accorgersi di se stessi e delle grandi potenzialità che possiedono. A volte è l'ambiente familiare a sopprimere determinate tendenze e attitudini, spesso si nasce nel posto sbagliato e al momento sbagliato. Non esistono persone inutili, non esistono persone migliori di altri, queste ultime hanno soltanto dei talenti più apprezzati nella nostra società. Come facciamo a scoprire qual'è il nostro? Semplicemente facendo ciò che ci fa stare bene, che ci fa sentire appagati, liberi, realizzati, non c'è prigione peggiore che quella che ci impedisce di esprimerci, tutti abbiamo la nostra missione, per piccola o grande che sia, in questo mondo.
Abbiamo un limite,però, che è quello di essere umani, con il passare del tempo, qualunque sia il nostro talento, esso si affievolisce, appassisce insieme a noi: le mani del chirurgo inizieranno a tremare, la voce del tenore diverrà sempre più flebile, le orecchie del musicista udranno sempre meno le note, la bellezza della modella resterà in una foto sbiadita, il pittore non distinguerà più i colori, l'attore non ricorderà le battute.
Esiste un solo dono che è immortale ed è l'immaginazione, chi ne è provvisto, non solo non ne sarà abbandonato, ma trarrà da essa, la forza per andare avanti, per superare gli ostacoli, per rimanere giovane. Niente e nessuno potranno impedirci di inventare storie, creare situazioni e personaggi che esistono soltanto nella nostra mente, proseguiremo nel raccontare le nostre favole a figli, nipoti e pronipoti e questo ci permetterà di continuare a vivere la nostra di favola, perchè quello che "c'era una volta" ci sarà ancora.
sabato 12 giugno 2010
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